Permesso di soggiorno : il rinnovo con un nuovo contratto di lavoro

Permesso di soggiorno, esito positivo anche se si lavora da poco

La Questura, esaminando le domande di permesso di soggiorno e i loro rinnovi di permesso, deve tenere conto del contratto di lavoro, della sua durata e delle potenzialità di reddito

Una delle discriminanti per ottenere il permesso di soggiorno e il suo rinnovo è rappresentata dal fatto che lavori e che da questo derivi un reddito sufficiente per mantenersi.

Ma cosa succede quando un cittadino extracomunitario ha trovato lavoro da poco e quindi non ha ancora un reddito sufficiente per garantirsi il requisito?

Una sentenza emessa di recente dal Consiglio di Stato è chiara in questo senso: gli uomini della Questura che esamineranno la domanda devono necessariamente fare affidamento al contratto, perché è solo in base a quello, alla retribuzione e all’orario di lavoro che si può capire quale potrà essere il reddito del richiedente e quindi chi non ha ancora le condizioni necessarie oggi, domani potrebbe essere in regola.

Il parere nasce dalla richiesta di un cittadino marocchino residente in Veneto che nel 2014 aveva chiesto il rinnovo del suo permesso di soggiorno scaduto, ma i redditi percepiti fino a quel momento non arrivavano al minimo previsto dalla legge. Dopo qualche mese aveva trovato un lavoro come bracciante agricolo, con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e un part time al 75%, solo che ovviamente alla sua domanda erano state allegate esclusivamente le prime buste paga e con quelle non avrebbe mai raggiunto la soglia.

Allora la Questura aveva negato il rinnovo, ma l’immigrato aveva presentato ricorso respinto però dal Tar che aveva addotto come motivazione l’impossibilità di “desumere il carattere ‘stabile’ del rapporto di lavoro instaurato dalla documentazione presentata”.

permesso soggiorno

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Ora però il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza invitando la Questura a riesaminare la posizione dell’immigrato.

Come si legge nella sentenza “la Questura in presenza di un contratto di lavoro stipulato da pochi mesi, non può limitarsi a valutare il reddito storico che è sicuramente insufficiente, ma deve compiere una prognosi che tenga conto della natura del contratto di lavoro, valutando se si tratti di contratto full time o part time, quante siano le ore lavorative, se si tratti di contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato”.

Una maniera, questa, per evitare di ledere i diritti dei cittadini stranieri che abbiano sottoscritto un contratto di lavoro temporalmente vicino al momento in cui la loro domanda di rinnovo del permesso di soggiorno viene esaminata dalla Questura.

Approfondimento : www.poliziadistato.it

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